IL SOGNO DEL GIOVANE LEONARDO DA VINCI prima nazionale

Venerdì 25 Gennaio ore 21 presso il TEATRO FILARMONICO di Piove di Sacco

In occasione del cinquecentenario della morte del grande genio rinascimentale BARABAO TEATRO debutta con la nuova produzione. In scena Ivan di Noia e Romina Ranzato racconteranno della gioventù, della curiosità, dell’ingegno di un Leonardo ancora ragazzo, fino all’apprendistato alla bottega di Andrea Verrocchio. Due soli attori per una decina di personaggi in maschera, creati in collaborazione della mascheraia Roberta Bianchini, a fare da cornice le suggestive canzoni di Andrea Mazzacavallo.

NOTE DI REGIA: Una personalità travolgente che ha abitato un capitolo della storia tracciando un solco. Di fronte a lui generazioni di uomini, di tutti i credi e le lingue, si sono fermati. Tentiamo di comprendere come l’umana natura possa arrivare tanto in là. Risuoniamo ammirati di fronte ad opere d’indicibile bellezza. Solo il soffermarcisi sarebbe sufficiente ma la domanda nasce spontanea: come diavolo ha fatto? E la curiosità che ha pervaso la vita di quest’uomo ci spinge a cercare. La nostra umile risposta è uno spettacolo, un carosello di figure, immagini, emozioni.  Il desiderio di scrutare la mente del genio è ancora vivo, speriamo con quest’omaggio di condividerne la gioia.

TRAMA: Il piccolo Leonardo vive nel suo splendido villaggio di Vinci e qui, accompagnato da Zio Francesco e Nonna Lucia esplora il mondo che lo circonda con estrema curiosità e vitalità. Nella ridente Toscana Leonardo inizia a studiare i moti dell’aria, dell’acqua, degli animali.
E forse proprio a Vinci si sono avviati i suoi studi sul volo? E qui ritraendo la mamma ha ipotizzato la Gioconda?
Ma, il piccolo genio, è figlio illegittimo e nel suo futuro è scritto un avvenire quanto mai faticoso e difficile.
Il padre, Ser Piero desidera sposarsi e svincolarsi dai suoi obblighi paterni, pertanto, accorgendosi della bravura del figlio nel disegno decide di portarlo a Firenze alla famosa Bottega di Mastro Verrocchio. Malinconicamente, Leonardo lascia Vinci e si trova catapultato nella Firenze del Rinascimento dove Arte è sinonimo di Cultura, Crescita e Lavoro.
Qui, il giovane Leonardo incontra scultori, orafi, pittori del calibro di Botticelli, Perugino, Ghirlandaio, Agnolo Di Polo; da loro apprende, impara e migliora.
Forse proprio alla Bottega del Verrocchio ha ideato il Cenacolo? E ha dato sfogo alla sua immensa creatività, dando vita a congegni meccanici, pennellate sfumate e forsennati appunti?
Le difficoltà legate al mondo dell’arte incombono sul giovane che desideroso di migliorare la vita dell’uomo si scontra con le vecchie e datate concezioni.
E così il sogno del giovane Leonardo diventerà realtà, riuscirà ad aprire una Bottega tutta sua e a volare verso l’infinità dei secoli a venire.